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Usi il passaparola?

    Solo un ricordo del passato.

    Il titolo è un po’ provocatorio, ma in realtà nasconde un messaggio preciso, che ritengo molto importante e che voglio tu comprenda bene.

    Come ben sai, il passaparola non è altro che la prima (e unica) forma di marketing che ha permesso a tutte le piccole aziende del secolo scorso, tipiche del nostro paese, di tirare a campare, compresi gli odontotecnici.

    Il buon passaparola

    Diciamo che nei piccoli paesi ancora funziona, ma nelle città il passaparola è praticamente morto.

    Alcune fino ai giorni nostri, come può essere anche la tua attività se l’hai ereditata dai tuoi genitori o dai tuoi nonni.

    Ma anche nel caso la tua attività sia nuova di zecca.

    Non c’è niente di male in questo, per carità. Il problema è che questa cosa bastava da sola a garantire sufficiente affluenza di clienti solo fino al secolo scorso, appunto.

    Ai giorni nostri, con internet che ha reso praticamente tutto il mondo a portata di mano, questo non basta a convincerli a scegliere te al posto dei tuoi concorrenti, che possono trovare facendo due click sul pc o due tap sullo smartphone e preferire a te già solo per il prezzo.

    E questo ovviamente è solo il motivo principale e più scontato.

    Le motivazioni sono tante, per cui il vecchio passaparola non funziona più o comunque non basta per far crescere la tua attività o farla perlomeno sopravvivere.

    Quindi?

    Nonostante quello che ho detto finora sappi che il concetto di passaparola, se usato nel modo giusto, risulta essere anche oggi il più potente mezzo di acquisizione clienti per i laboratori come il tuo.

    Ti sembra un controsenso, visto tutto il discorso che ti ho fatto?

    Avresti ragione, se stessi parlando del passaparola alla vecchia maniera.

    Ma io non sto parlando di quello, bensì dell’evoluzione di questo concetto: i referral.

    Cos’è un sistema di referral, e cosa c’entra con il passaparola?

    Ho associato questi due termini perché così è più facile per te capire il concetto, dato che, appunto, il passaparola lo conosci da sempre.

    La differenza sostanziale tra i due:

    è che il passaparola è spontaneo, incontrollato, e non puoi decidere cosa le persone diranno di te.

    Con i referral, invece, sei tu che decidi cosa diranno, come lo diranno, a chi lo diranno.

    Di conseguenza ad arrivare da te non saranno più dentisti che al massimo sarebbero venuti da te per chiederti sconti e portarti scocciature.

    Bensì potenziali nuovi clienti dentisti già pre-qualificati e pronti ad aprire il portafoglio senza fare storie, e alle tue condizioni.

    Mi rendo conto che detto così suona un po’ strano.

    Ma se mi segui da un po’ sai bene che tutto quello che dico ha dietro anni di studio e un metodo preciso da seguire, e i referral non fanno eccezione.

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