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La battaglia nelle menti del cliente.

    Che cosa significa «posizionamento»

    Come ha fatto un concetto così difficile da vendere come il posizionamento a diventare così popolare in un mondo degli affari famoso per la sua creatività?

    A dire il vero, il decennio passato potrebbe tranquillamente essere descritto come un «ritorno alla realtà».

    Cavalieri bianchi e bende nere sugli occhi hanno ceduto il passo a concetti di posizionamento come quello di Lite Beer:

    «Tutto quello che hai sempre voluto in una grande birra. E molto meno».

    Poetico? Sì.

    Astuto? Sì.

    Ma anche una spiegazione semplice e ben definita delle basilari premesse del posizionamento.

    Per avere successo oggi, devi metterti in contatto con la realtà.

    E la realtà che davvero conta è quella che c’è già nella mente del potenziale cliente.

    Essere creativo, creare qualcosa che ancora non esiste nella mente, sta diventando sempre più difficile.

    Se non impossibile, sempre più difficoltoso.

    L’approccio fondamentale del posizionamento non è di creare qualcosa di nuovo e diverso.

    Ma di manipolare quel che è già nella mente.

    Di ritessere delle connessioni che già esistono.

    Il mercato di oggi non risponde più alle strategie che avevano funzionato in passato.

    Ci sono davvero troppi prodotti, troppe aziende, e troppo sovraccarico pubblicitario.

    La domanda che viene posta più spesso è perché.

    Perché abbiamo bisogno di un nuovo approccio alla pubblicità e al marketing?

    Ormai le manipolazioni mentali si stanno facendo largo nel marketing.

    Inutile che ce la stiamo a raccontare tra noi.

    Perchè, i reimpacchettamenti dei prodotti non sono una manipolazione mentale?

    Non diciamo cazzate, ho studiato 3 anni tecniche di ipnosi con il Dr. Marco Pacori, noto ipno-terapista di Gorizia (collaboratore del programma televisivo delle IENE).

    Con Marco non erano le parole ad incantare i pazienti, ma la tecnica respiratoria fatta da vibrazioni ancestrali.

    Rimpacchettare un prezzo od un preventivo è solamente manipolazione mentale, punto e basta.

    Poi, non facciamo del male a nessuno e lavoriamo di più, quindi la insegnamo.

    Ma se ci fai caso è sempre stato così.

    Perchè la case farmaceutiche non utilizzano i nomi dei principi attivi delle sostanze per dare i nomi ai farmaci, che poi alla fine si assomigliano tutti.

    Il mondo è sempre stato così, se diventi un canta-storie campi meglio.

    La mia missione personale resta sempre la stessa:

    <insegnare a te odontotecnico le tecniche per trovare i dentisti e farti dare lavoro>

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